{"id":80,"date":"2010-08-18T16:35:51","date_gmt":"2010-08-18T14:35:51","guid":{"rendered":"http:\/\/bailador.org\/blog\/"},"modified":"2010-08-19T11:27:39","modified_gmt":"2010-08-19T09:27:39","slug":"occorre-tom-ponzi-per-scoprire-qualcosa-sulla-tratta","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/bailador.org\/blog\/campagne-internazionali\/occorre-tom-ponzi-per-scoprire-qualcosa-sulla-tratta\/","title":{"rendered":"Occorre Tom Ponzi per scoprire qualcosa sulla tratta?"},"content":{"rendered":"<p>22\/06\/2010<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>OCCORRE TOM PONZI PER SCOPRIRE QUALCOSA SULLA  TRATTA?<\/strong><\/p>\n<p>Quello che mi ha colpito della tratta \u00e8 il silenzio che provoca. E\u2019  un nervo scoperto, appena accenni alla tratta scende una coltre di  silenzio. Eppure \u00e8 un fenomeno tentacolare. E\u2019 un fenomeno europeo<br \/>\nE\u2019 denunciata in mille maniere ma nessuno vuole andare a fondo. Perch\u00e9?<br \/>\nLa tratta \u00e8 ramificata e riguarda un notevole numero di attivit\u00e0 criminali.<\/p>\n<p>Riguarda:<br \/>\n<strong>I traffici di cuccioli dall\u2019Est<br \/>\nI canili lager che vendono cani alla vivisezione<br \/>\nLe cucciolate importate a pi\u00f9 non posso<br \/>\nIl furto di cani da caccia<br \/>\nIl furto di cani per i combattimenti<br \/>\nIl furto da cani per tartufo<br \/>\nI pulmini che raccolgono randagi per la vivisezione e la sperimentazione<br \/>\nI traffici di gatti per gli stessi fini<br \/>\nGli animali usati per le pellicce<br \/>\nI cavalli per combattimenti<br \/>\nCani venduti a settori della comunit\u00e0 cinese per cibo?<\/strong><\/p>\n<p>Il traffico di animali \u00e8 diventato secondo le molte denunce e le innumerevoli interrogazioni parlamentari<br \/>\nuna fonte continua per la sperimentazione. Un flusso di dolore per miserabili guadagni.<br \/>\nInsomma siamo davanti a qualcosa di vasto e disarticolato che viene  denunciato da mille voci ma quando cerchi di scoprire qualcosa tutte le  porte si chiudono. Non solo in Italia ma anche all\u2019estero.<br \/>\nAppena accenni alla tratta tutti si danno.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9? <\/strong><\/p>\n<p>Eppure per scoprire se le accuse mosse alla Germania e alla Svizzera  hanno qualche valenza ti aspetteresti che gli attivisti locali  contattati facessero qualcosa. Che contattassero a loro volta qualche  grande associazione per tentare di fare chiarezza. E invece c\u2019\u00e8 il  silenzio o il  \u201cci avete stancato con queste accuse infondate  dall\u2019Italia: la vostra \u00e8 pura paranoia\u201d. Ma se uno accusa una persona di  aver portato degli animali in una nazione del nord mi sembra logico che  la persona che lo ha fatto debba essere in grado di produrre delle  prove e chi ha ricevuto i cani sia in grado di fare altrettanto. Ma  anche questo \u00e8 un problema. Tutto \u00e8 un problema. Un traffico da 300  milioni di euro all\u2019anno di cuccioli e non si riesce a capire il  fenomeno? Una grande associazione da anni denuncia e io mi chiedo: ma  con tutti i soldi che prendete dallo Stato non siete in grado di  attivare un\u2019agenzia investigativa per almeno scoprire se queste accuse  ripetute \u201cad nauseam\u201d abbiano un autentico fondamento, dal momento che  queste denunce che girano sono un veleno che mina il corpo atomizzato,  fragile, nevrotico dell\u2019animalismo nostrano?<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una delle molte denunce che d\u00e0 un\u2019idea precisa di quello che molti pensano<\/p>\n<p><strong>Dalla met\u00e0 degli anni \u201870 viene rilevato un crescente  \u201ctraffico\u201d di animali domestici dall\u2019Italia verso altri paesi europei,  in particolare Germania e Svizzera. Questi trasferimenti vengono messi  in atto da sedicenti animalisti se non quanto da associazioni che si  dichiarano animaliste. Inizialmente sotto l\u2019attenzione di associazioni  animaliste, questi ingenti movimenti hanno destato l\u2019attenzione del  Ministero della Sanit\u00e0, del parlamento, nonch\u00e9 dell\u2019opinione pubblica.  Infatti negli anni a cavallo fra il 1992 ed il 1996 sono stati bloccati  alcuni furgoni, diretti oltreconfine, contenenti cani stipati e  seminarcotizzati. A bordo erano presenti \u201ci soliti noti\u201d\u2026. denunciati,  poi puntualmente scagionati, sono sempre riusciti a rimanere impuniti  nonostante documenti falsificati\/irregolari e decine di migliaia di  animali trasferiti senza aver mai fornito prove concrete sulla  destinazione degli stessi. Nello svolgimento di alcune indagini sono  emersi preoccupanti flussi finanziari che constano di notevoli e  repentini movimenti da conti esteri. Il quadro si complica ulteriormente  se pensiamo che molte persone o associazioni, prima impegnate nelle  indagini, hanno abbandonato questo compito o peggio risultano ora  collaborare proprio con chi \u201csistema bene\u201d animali oltreconfine. E chi  osa parlare di questi argomenti viene accusato di condurre una \u201ccaccia  alle streghe\u201d e ci sono tentativi di intimidazione verso chi documenta. <a href=\"http:\/\/randagismo.info\/traffici\/\" target=\"_blank\">http:\/\/randagismo.info\/traffici\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Questi trasferimenti vengono messi in atto da sedicenti animalisti se non quanto da associazioni che si dichiarano animaliste.<\/strong><\/p>\n<p>Quando si afferma una cosa del genere si attiva un\u2019inarrestabile  caccia alle streghe che spesso conduce a pogrom che tritano innocenti.  Anche nel gruppo dove lavoro sono sorti sospetti. Inconsistenti e  ignobili ma sono sorti.  Non nego che la strategia giusta per   delinquenti che vivono della tratta sia quella indicata sopra. Se io  vivessi di questa miserabile occupazione e fossi uno dei capi del racket  mi assicurerei  che le organizzazioni animaliste pi\u00f9 attente al  problema venissero infiltrate da persone con lo scopo di limitare o  negare l\u2019evidenza. La tratta? \u201cMa ve la siete sognata in una notte di  luna!\u201d<br \/>\nLe  Brigate Rosse quando si muovevano si assicuravano di apparire  mascherate da piccoli borghesi, non giravano col cappelletto alla Che  Guevara (quello lo lasciavano portare  ai fricchettoni) ma sempre con  cravatta, capelli corti, giacca color cane morto o tailleur da impiegata  del catasto. Insomma un rivoluzionario doveva apparire come un  impiegato di banca. Quindi saremo anche infiltrati, su questo non ci  piove,  ma da l\u00ec passare al massacro universale ce ne vuole. E la  paranoia e le fisse maniacali presenti nel nostro animalismo desolante,  atomizzato e presuntuoso  sono sovrabbondanti.<\/p>\n<p>Leggete l\u2019ANSA sull\u2019esposto dell\u2019europarlamentare del Pdl Sergio  Berlato partito che ha sostenuto  \u201ccaccia non limits\u201d e si \u00e8 battuto,  con la Lega per il massacro dei migratori.<\/p>\n<p><strong>ANIMALI: BERLATO(PDL),ANIMALISTI COINVOLTI IN TRATTA RANDAGI<\/strong><\/p>\n<p><strong>CANI ADOTTATI SPARISCONO ALL\u2019ESTERO, MINACCIATO CHI DENUNCIA\u2019 (ANSA) \u2013<br \/>\nBOLOGNA, 9 GIUGNO  \u2013 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Tratta clandestina e illecita di cani randagi dall\u2019Italia  verso l\u2019estero, gestita anche da associazioni animaliste che su questo  fanno affari. Con minacce e intimidazioni, in alcuni casi fisiche, a chi  tenta di smascherare un\u2019attivita\u2019 che ha un giro d\u2019affari \u2018di circa 40  milioni all\u2019anno\u2019. \u2026Una vicenda in cui sarebbero appunto coinvolte anche  importanti realt\u00e0 di protezione animali. Come, ha spiegato Massimiliano  Bacillieri, legale bolognese che segue la pratica, l\u2019Associazione  Canili Lazio Onlus, \u2018vicina al sottosegretario alla Salute, Francesca  Martini, che evidentemente non si e\u2019 accorta di quello che succede\u2019.   L\u2019associazione, ha proseguito l\u2019avvocato,che ha parlato in una  conferenza stampa in cui oltre a Berlato, era presente un dirigente di  Federfauna, ha firmato un protocollo con l\u2019Asl di Rieti, con Tecnovett,  societa\u2019 di gestione del canile, altri due allevamenti e un\u2019associazione  tedesca, per \u2018promuovere le adozioni a distanza\u2019.<br \/>\nSolo che, come accade ad altri \u2018canili del centro e sud Italia, gli  animali vengono spediti all\u2019estero e, una volta fuori, i cuccioli  spariscono o vengono indirizzati alla vivisezione o alla sperimentazione  su viventi\u2019. In altri casi vanno semplicemente rivenduti, \u2018poiche\u2019 in  Germania un meticcio preso da un canile ha un prezzo\u2019. I trasferimenti  avvengono \u2018di notte e in modo clandestino e il tutto viene gestito anche  da associazioni mafiose\u2019. Uno degli effetti e\u2019 che, quando un cittadino  che aveva adottato un animale va a vederlo di persona, non ne trova  traccia. Sorte che e\u2019 capitata ad una signora che viene citata  nell\u2019esposto come testimone, e che, per l\u2019avvocato, \u2019solo per aver  voluto sapere di piu\u2019 dell\u2019animale per cui pagava e\u2019 stata picchiata e  le hanno bruciato l\u2019auto\u2019. Ad un poliziotto, invece, \u2018che si e\u2019  imbattuto in un camion che trasportava i cani, dopo che ha provato ad  indagare, e\u2019 stato sequestrato il figlio per un paio d\u2019ore,  \u2018consigliandogli\u2019 il silenzio. Minacce che anche l\u2019avvocato ha sostenuto  di aver ricevuto. Si tratta di traffici, \u2018travestiti da carita\u201d, per  dirla con Berlato. Ma si contestano anche \u2018evasione fiscale e reati ai  danni dei Comuni\u2019 che, per Bacillieri, \u2018danno sovvenzioni ai canili per  animali che magari sono gia\u2019 all\u2019estero da tempo\u2019.<\/strong><\/p>\n<p>E i nomi delle associazioni animaliste mafiose? I nomi?<\/p>\n<p><strong>Mi rendo conto dopo cena di non sapere chi \u00e8 davvero  l\u2019onorevole Sergio Berlato, e cio\u00e8 il referente politico di Federfauna,  l\u2019associazione che tutela gli interessi di commercianti di animali,  circensi, importatori di cuccioli. Federfauna (<a href=\"http:\/\/www.federfauna.org\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.federfauna.org\/<\/a>)  ha tra i propri iscritti i pi\u00f9 grandi importatori di cuccioli di razza  dall\u2019Est Europa, alcuni dei quali attualmente inquisiti per reati gravi  di maltrattamento, truffa in commercio, associazione a delinquere.  L\u2019Onorevole \u00e8 anche stato grande sostenitore della famigerata legge  Orsi, che chiedeva l\u2019estensione dei periodi di caccia in Italia, in  deroga alle normative Europee. E guarda caso, proprio l\u2019Onorevole  Berlato ha utilizzato per il suo esposto sui traffici all\u2019estero  l\u2019avvocato di Federfauna Massimiliano Bacillieri, portando a sostegno  delle proprie accuse contro associazioni animaliste gli argomenti della  signora Alma Galli. La quale, a parte essere un\u2019astrologa che con un  blog delirante difende canili lager e attacca chi fa adozioni nel nord  Europa, non ha altri titoli per parlare in rappresentanza del mondo  animalista, anche se viene ampiamente sostenuta dal Gruppo Bairo, che da  grande visibilit\u00e0 alle sue esternazioni.<br \/>\n(SAVE THE DOGS)<\/strong><\/p>\n<p>E anche Federfauna interviene. Incredibile. Sei per il massacro  indiscriminato dei migratori e fai la verginella con i cani! Come Papa  Borgia che predica a favore del celibato\u2026<\/p>\n<p>Dalla documentazione emergerebbero casi di adozioni a distanza di  cani gi\u00e0 non pi\u00f9 presenti nelle strutture affidanti, casi di rivendita  clandestina di cani a canili svizzeri e tedeschi dove l\u2019affido avviene  solo dietro versamento di un vero e proprio prezzo, oppure all\u2019industria  della vivisezione, casi di denunce brutalmente represse con metodi  violenti o tipici atteggiamenti delinquenziali dell\u2019associazionismo di  stampo mafioso.<\/p>\n<p>Associazionismo di stampo mafioso?<br \/>\nStiamo parlando di delinquenti\/e travestiti\/e da Madre Teresa?<br \/>\nMa davanti a un crescendo di denunce simili \u00e8 veramente impossibile venire a capo di qualcosa?<br \/>\nE cosa provoca questo silenzio? Provoca un clima da caccia alle streghe alla McCarthy<\/p>\n<p>Facciamo un esempio: il signor A porta dei cani nel Canile B, in una  nazione europea, i cani che porta si chiamano 1,2,3,4,5 e sono  microchippati. Dopo  un certo tempo il signor A  chiede al canile B: \u201ci  cani che ti ho portato dove sono finiti?\u201d il canile B risponde: 1 e 2  sono qui da noi 3,4,5 sono nelle famiglie O, P, Q<br \/>\nA questo punto il Signor A potrebbe partire per andare a vedere se i  cani sono veramente con le famiglie O,P,Q. Se ci sono va tutto bene; se  non ci sono c\u2019\u00e8 qualcosa di molto strano. Il signor A spiega che nella  disperazione ha portato i cani nel canile B, per non farli finire in un  canile lager e non ha controllato. A  quel punto qualcuno domanda al  signor. A: \u201cQuei cani che fine hanno fatto?\u201d Il signor A chiama il  canile B  e il canile non risponde. E\u2019 vago. E scende una coltre di  silenzio. Per\u00f2 si sa che in quella nazione i canili pubblici o privati  devono essere registrati e il canile deve tenere un registro degli  animali in entrata e in uscita. I controlli sulle associazioni  registrate sono molto severi e vengono ripetuti ogni anno. Il signor A  informa una grande associazione e dice io ho consegnato i cani 1,2,3,4,5  al canile B che alla mia domanda \u201cdove sono i cani?\u201drisponde picche. E  che fa la grande associazione? Fa fare l\u2019interrogazione parlamentare che  lascia il tempo che trova.<\/p>\n<p>L\u2019ENPA ha fatto un casus belli della tratta, magari con tutte le ragioni, e i soldi li ha.<br \/>\nE\u2019 da anni che accusa e denuncia. Perch\u00e9 non fa qualcosa?<\/p>\n<p>Ma li ha i soldi l\u2019ENPA? Vediamo:<\/p>\n<p><strong>APPROVATO DALL\u2019ENPA IL CONSUNTIVO 2008; UN BILANCIO STABILE NONOSTANTE LA CRISI ECONOMICA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stabilit\u00e0 economica e consolidamento della capacit\u00e0  progettuale dell\u2019Ente Nazionale Protezione Animali, nonostante la  perdurante fase di incertezza economica. E\u2019 quanto emerge dal bilancio  consuntivo 2008 che, predisposto dal Tesoriere nazionale dell\u2019Ente,  Piero Villa, e approvato dall\u2019assemblea dei soci domenica 21 giugno a  Vicenza, riflette fedelmente l\u2019attivit\u00e0 svolta nell\u2019ultimo anno dal pi\u00f9  importante e antico ente animalista italiano.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un bilancio in attivo. I conti di Enpa sono attivi, in quanto  dal consuntivo emerge un avanzo di amministrazione globale di circa 574  mila euro, risultato di entrate per 9.833.549 euro (+ 23,7% sul 2007)  con costi di 10.018.110 euro (+2,7% sul 2007); la maggior parte dei  proventi dell\u2019associazione \u00e8 derivato da attivit\u00e0 convenzionate, pari a  oltre il 50% del totale. All\u2019incremento delle entrate ha contribuito  l\u2019aumento degli introiti da quote sociali che, passando dai 431 mila  euro del 2007 ai circa 825 mila del 2008, sono quasi raddoppiati  (+91,4%). Positivo \u00e8 stato anche il riscontro dei contributi del 5 per  mille; l\u2019Enpa infatti \u00e8 stata una delle 61 associazioni con oltre 10  mila opzioni che si sono tradotte in un apporto di oltre 405 mila euro.  Il 70% delle entrate totali si riferiscono alle attivit\u00e0 istituzionali,  mentre il restante 30% \u00e8 costituito dalle attivit\u00e0 \u201cconnesse\u201d (una  definizione stabilita dalla normativa onlus).<\/strong><\/p>\n<p>E le altre associazioni quanto ricevono?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.it\/wps\/wcm\/connect\/45c2d580426e69aeb700bfc065cef0e8\/Volontariato_Ammessi+_per_Codice+Fiscale.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=45c2d580426e69aeb700bfc065cef0e8\" target=\"_blank\">http:\/\/www.agenziaentrate.it\/wps\/wcm\/connect\/45c2d580426e69aeb700bfc065cef0e8\/Volontariato_Ammessi+_per_Codice+Fiscale.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=45c2d580426e69aeb700bfc065cef0e8<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/wcm\/connect\/nsilib\/nsi\/modulisticaap\/comunicazioni+e+domande\/comunicazioni+e+domande+2008\/5+per+mille+2008\/elenchi+ammessi+ed+esclusi\" target=\"_blank\">http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/wcm\/connect\/nsilib\/nsi\/modulisticaap\/comunicazioni+e+domande\/comunicazioni+e+domande+2008\/5+per+mille+2008\/elenchi+ammessi+ed+esclusi<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/wcm\/connect\/Nsilib\/Nsi\/ModulisticaAP\/Comunicazioni+e+domande\/Comunicazioni+e+domande+2008\/5+per+mille+2008\/Elenchi+ammessi+ed+esclusi\/Onlus+e+volontariato+2008\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/wcm\/connect\/Nsilib\/Nsi\/ModulisticaAP\/Comunicazioni+e+domande\/Comunicazioni+e+domande+2008\/5+per+mille+2008\/Elenchi+ammessi+ed+esclusi\/Onlus+e+volontariato+2008\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/wcm\/connect\/4f950a80426e69a7b6f6bfc065cef0e8\/Volontariato_Ammessi+_per_Denominazione.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=4f950a80426e69a7b6f6bfc065cef0e8\" target=\"_blank\">http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/wcm\/connect\/4f950a80426e69a7b6f6bfc065cef0e8\/Volontariato_Ammessi+_per_Denominazione.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=4f950a80426e69a7b6f6bfc065cef0e8 <\/a><\/p>\n<p>Da quello che risulta 112 organizzazioni su 26,596 ricevono un  importo globale di 3.503.05 su 265.854.389, le 4 maggiori organizzazioni  a livello nazionale ricevono 2.203.745 pari al 63% del totale messo a  disposizione dallo Stato.<\/p>\n<p>E i soldi che ricevono vengono spartiti cos\u00ec:<\/p>\n<p><strong>L.A.V. &#8211; LEGA ANTIVIVISEZIONE  1.215.334,11<br \/>\nE.N.P.A.   619.670,51<br \/>\nOIPA   190.747,10<br \/>\nLEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE    177.993,57<br \/>\nSAVE THE DOGS AND OTHER ANIMALS   89.386,65<br \/>\nASSOCIAZIONE ANIMALISTI ITALIANI  75.626,73<\/strong><\/p>\n<p>\u00e8 mai possibile che queste associazioni non siano in grado di pagare  una societ\u00e0 investigativa con i cabasisi per scoprire quello che  veramente accade? Non possono queste grandi associazioni dividere i  costi con i tedeschi, gli svizzeri e gli inglesi? Con 10.000 euro  qualcosa di valido a livello investigativo si potrebbe attivare.  Dobbiamo fare una colletta?<\/p>\n<p>E\u2019 possibile che non si riesca ad attivare qualcosa come il  C.I.C.T.O.  svizzero o la PETA inglese per condurre un\u2019indagine  professionale invece di inondare il mondo con denunce o interrogazioni  parlamentari che lasciano il tempo che trovano? E\u2019 possibile che data  l\u2019enormit\u00e0 del fenomeno le organizzazioni non siano in grado di attivare  una forma avanzata di investigazione per cercare almeno di capire come  funziona questo orrore? Perch\u00e9 non lo fanno? Non possono immaginare che  siano le miriadi di piccole organizzazioni a farlo. Non possono pensare  che qualcosa emerga dall\u2019atomizzazione, dalla frantumazione semifolle  delle mille entit\u00e0. Perch\u00e9 non lo fanno? Se lo Stato non lo fa, perch\u00e9  mai lo far\u00e0, o la far\u00e0 in maniera limitata,  perch\u00e9 non lo fanno loro?<\/p>\n<p>Gi\u00e0 perch\u00e9 non lo fanno?<\/p>\n<p>La petizione lanciata lo scorso mese di giugno dall\u2019Enpa ha riacceso  il dibatti\u00acto sulle adozioni internazionali di cani e gatti. Grande  risalto ha avuto su inter\u00acnet e sui giornali l\u2019iniziativa di Enpa, che  denunciava il \u201ctraffico di animali\u201d dai canili italiani verso mete  sconosciu\u00acte nel nord Europa e chiedeva il blocco delle adozioni fuori  provincia. STD \u00e8 stata una tra le pochissime organizza\u00aczioni a prendere  le distanze dalla peti\u00aczione e ad esprimere una posizione molto pi\u00f9  cauta. Aldil\u00e0 del caso specifi\u00acco che ha spinto Enpa a lanciare la  peti\u00aczione (la \u201csparizione\u201d di alcuni cani ospiti del canile di Assisi  verso alcuni canili tedeschi), e nella quale non siamo entrati nel  merito non conoscendone protagonisti e dettagli, la nostra posizione \u00e8  stata chiara: se esistono degli abusi, che vengano individuati e  perseguiti nel modo pi\u00f9 duro possibile. Ma da 30 anni l\u2019animalismo  italiano grida \u201cal lupo al lupo\u201d, senza riuscire a produrre alcuna  dimostrazione concreta che esista davvero un traffico di anima\u00acli verso i  laboratori di vivisezione del nord Europa. Le modalit\u00e0 con cui il  dibattito emerge sono sempre le stesse: sospetti, illazioni,  informazioni fram\u00acmentarie, delazioni: nulla a che vedere con un serio  lavoro di investigazione (magari, perch\u00e9 no, anche con l\u2019aiuto di  professionisti del settore\u2026 si spendono tanti soldi nel nostro ambiente,  possibi\u00acle che nessuno possa pagare Tom Ponzi scoprire dove vanno a  finire questi animali?)\u2026 (SAVE THE DOGS)<\/p>\n<p><strong>Occorre Tom Ponzi? O il detective Colombo? O Maigret? O James Bond? <\/strong><\/p>\n<p>Eppure gira da tempo una lista di nomi di associazioni sospette.<br \/>\nRipeto sospette perch\u00e9 ogni volta che chiedi ai contatti del Nord Europa  se le accuse hanno sostanza  vengono rimandate al mittente e la  risposta che arriva \u00e8 simile a questa:<\/p>\n<p>I canili pubblici o privati hanno l\u2019obbligo di essere registrati.  Devono avere un registro degli animali in entrata e in uscita. I  controlli sulle associazioni registrate sono molto severe e vengono  ricontrollate ogni anno. Non viene messo in dubbio che ci siano delle  \u201cpecore nere\u201d che in effetti truffano sulla pelle degli animali. Ma da  qui a fare di tutta l\u2019erba un fascio \u00e8 semplicemente stupido e significa  di non vedere i veri farabutti. I buoni ed i cattivi sono in Germania,  sono in Italia,  sono dappertutto. Invece di sparare nel mucchio, tutti  gli animalisti delle varie nazioni coinvolte dovrebbero fare la loro  parte e collaborare per trovare i veri delinquenti che nuocciono a  tutti, colpendo alla fine gli indifesi: gli animali\u2026.(Attivista italiana  in Germania)<\/p>\n<p>Fare di tutta l\u2019erba un fascio \u00e8 criminale. Fare finta di niente \u00e8  peggio. E i tedeschi si sono cos\u00ec incazzati che hanno scritto alla  Merkel.<\/p>\n<p>Dal 2004 ci siamo occupati delle accuse e dopo le insinuazioni  durissime, ci siamo rivolti al ministero dell\u2019ambiente in Germania.  All\u2019epoca ci hanno risposto che sapevano di questi rimproveri, ma che le  accuse sarebbero infondate e che loro avevano fatto tutto il possibile  intervenendo diverse volte sia con l\u2019ambasciatore tedesco a Roma, sia  con il ministero italiano. Le autorit\u00e0 tedesche ci hanno assicurati che  la legge garantisce che sono ammessi solo animali che sono stati  allevati per lo scopo della sperimentazione. Certo questo non vuol dire  che non ci sono laboratori che usano gli animali illegalmente. Non ci  interessa cosa scrivono o pensano i gruppi italiani. Questi gruppi sono  pieni di odio e basano la loro polemica su informazioni false. E\u2019  impossibile collaborare con questi gruppi\u2026(Attivista italiana in  Germania)<\/p>\n<p><strong>(\u2026) Pagheremo anche 10.000,00 euro a chi dimostrer\u00e0 che i  cani partiti dai canili della Puglia verso Svizzera e Germania sono  stati utilizzati per vivisezione o altri orrori, perch\u00e9 abbiamo le prove  che tutti gli animali sono stati regolarmente adottati, e ora hanno un  padrone che li accudisce e li ama (\u2026)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=n7r5GK3YWlY\" target=\"_blank\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=n7r5GK3YWlY<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Si, la confusione \u00e8 grande sotto il cielo: se qualcuno afferma  qualcosa immediatamente salta fuori qualcun\u2019altro che afferma l\u2019opposto.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 un\u2019interrogazione parlamentare che contraddice quello che afferma l\u2019attivista dalla Germania:<\/p>\n<p>In Paesi, quali la Germania, non esiste una anagrafe canina pubblica,  qualsiasi cane che giunga in uno di questi Paesi &#8211; ancorch\u00e9 \u201ctracciato\u201d  alla partenza e nel primo luogo di arrivo all\u2019estero &#8211; non sar\u00e0  ulteriormente reperibile dopo le successive cessioni; in ogni caso, una  volta giunti oltralpe, gli animali sono sottoposti alla legge  territoriale ivi vigente, con sottrazione delle tutele e le salvaguardie  conquistate e garantite in Italia; i canili tedeschi hanno ampiamente  superato la capienza massima (cos\u00ec come denunciato da numerose  associazioni tedesche nonch\u00e9 dagli stessi veterinari tedeschi); negli  ultimi anni si \u00e8 notevolmente intensificato il commercio di gatti e cani  randagi, in particolare verso la Germania e l\u2019Europa del Nord: gli  animali vengono prelevati in Italia, Grecia, Turchia, Spagna, Europa  dell\u2019Est, Asia, Africa del Nord e isole mediterranee, con promesse di  meravigliose adozioni; di fatto per\u00f2 la destinazione finale di ogni  singolo animale rimane segreta e, comunque, non verificabile (adducendo  anche motivi di privacy); detto commercio ha assunto dimensioni mondiali  e in Germania affluisce, ogni anno, una quantit\u00e0 di cani assolutamente  incompatibile con qualsivoglia reale pratica di adozione internazionale;  alcuni Stati, quali ad esempio la Grecia, consapevoli delle reali  finalit\u00e0 che si mascherano dietro alle millantate pratiche di adozione  internazionale, si sono fermamente opposti a detto traffico, imponendo  la rigida applicazione delle norme nazionali di tutela degli animali; \u00e8  altres\u00ec nota la necessit\u00e0 di impiegare, in ambito di ricerca, ogni  tipologia di razza animale, compresi i meticci; sul mercato dei  laboratori farmaceutici, il prezzo di acquisto di un gatto adulto \u00e8  superiore a 500 euro, per un cane adulto \u00e8 superiore a 1.000 euro,  mentre un cane randagio viene prelevato a costo zero e commercializzato a  prezzi decisamente inferiori\u2026.tale interesse commerciale \u00e8 in grado di  realizzare una ramificata organizzazione criminosa con fini  esclusivamente lucrosi, ancorch\u00e9 spesso falsamente ammantata da  sentimenti filo animalisti\u2026.(Interrogazione GARAVAGLIA &#8211; Al Ministro  della salute 2-3-2010)<\/p>\n<p>e cos\u00ec si continua: Punch urla e Judy risponde; Punch tira una bastonata e Judy gliela rende<\/p>\n<p>Ma insomma cosa succede a questi poveri animali?<\/p>\n<p>Succede questo?<br \/>\n<strong>Schweizer Tierschutz STS<br \/>\nEnvoy\u00e9 : jeudi 17 juin 2010 09:09<br \/>\nObjet : AW: RE : TR : Dalla Svizzera<\/strong><\/p>\n<p><strong>Abbiamo consultato il nostro Servizio per i cani, che ci ha  risposto come segue: in linea di principio i grandi laboratori di  sperimentazione sugli animali utilizzano solo cani provenienti da  speciali allevamenti &#8211; cani destinati alla sperimentazione (nella  maggior parte dei casi si tratta di Beagle). Ciononostante anche cani di  provenienza sconosciuta possono essere impiegati nella sperimentazione  animale &#8211; tuttavia ritengo che dovrebbe trattarsi di casi isolati in  Svizzera.<br \/>\nPossiamo quindi escludere quasi del tutto che grandi trasporti di cani  finiscano nei laboratori svizzeri. Non conosciamo la situazione in  Germania. Normalmente i trasporti di cani si svolgono in questo modo: i  cani sono allevati in cosiddette fabbriche di cani e presi dalla strada.  In estate questi cani sono trasportati in zone turistiche (Italia,  Francia, Spagna, Portogallo) e venduti ai turisti. I cani che non  possono essere venduti sono portati in Germania o in Svizzera (perch\u00e9  amiamo tanto gli animali e siamo ricchi) e venduti come \u201ccani salvati da  un centro di soppressione\u201d.<br \/>\nSuccede cos\u00ec che dopo un lungo viaggio (in Spagna, Portogallo, Francia),  cani nati in Italia arrivino alla fine in Svizzera. Soli pochi di  questi cani sono socievoli e sani &#8211; molti muoiono durante il tragitto o  un paio di giorni dopo l\u2019arrivo nella nuova casa.<\/strong><\/p>\n<p>PROTEZIONE SVIZZERA DEGLI ANIMALI PSA<\/p>\n<p>Papale, papale\u2026<\/p>\n<p><strong>Normalmente i trasporti di cani si svolgono in questo modo: i  cani sono allevati in cosiddette fabbriche di cani e presi dalla strada<\/strong><\/p>\n<p>Non ho mai capito quale sia la differenza tra cani allevati per  essere massacrati nei laboratori  e cani presi per strada per essere  massacrati negli stessi laboratori. Un distinguo del genere mi fa  orrore.<br \/>\nE\u2019 puramente osceno.<\/p>\n<p><strong>Ma il ruolo delle grandi associazioni  \u00e8 solo denunciare o cercare di risolvere? <\/strong><\/p>\n<p>Tempo fa scrissi a PETA in Inghilterra dicendo che quello che il  traffico di animali era qualcosa che riguardava l\u2019Europa e dovevano  cercare di fare qualcosa per aiutarci.<br \/>\nEra avvenuto questo: un\u2019associazione inglese mi aveva telefonato dopo  aver letto la denuncia riguardante i canili lager. Tre persone mi  avevano chiamato. Era la notte che l\u2019Inter giocava con i russi, lo  ricordo bene.<br \/>\nUna signora mi aveva detto che l\u2019associazione che rappresentava sarebbe  disposta ad andare con un aereo in Italia e portare gli animali in  Inghilterra. Io ho spiegato che un\u2019operazione del genere avrebbe creato  seri problemi perch\u00e9 molti animalisti in Italia (a ragione o torto)  pensano che gli animali portati all\u2019estero  finiscano nella  sperimentazione. Poi ho chiesto se ci potevano aiutare a capire la  tratta. Ho spiegato in  dettagli. Ed \u00e8 scesa la solita coltre di  silenzio. Sono tutti svaniti. A quel punto ho scritto a PETA che mi ha  risposto che il problema della tratta deve essere risolto localmente  attraverso le associazioni italiane. E mi ha inviato una lista. Io ho  risposto che quello era un fenomeno europeo e riguardava anche  l\u2019Inghilterra.<br \/>\nE la coltre di silenzio \u00e8 discesa nuovamente.<\/p>\n<p>E\u2019 da anni che sentiamo questo refrain: qui \u00e8 il Corriere della Sera  che denuncia non Amiamoipelosetti.com \u00e8 luglio del 2006, quattro anni  fa.<\/p>\n<p><strong>CORRIERE DELLA SERA (05\/07\/06)<br \/>\nMILANO &#8211; Un traffico illegale di cani accalappiati in Italia. Inchieste a  Brescia e Bolzano, truffati i Comuni \u201cTraffico illegale di cani per la  vivisezione: 300 euro ogni animale\u201d Diretti in Germania, dieci indagati <\/strong><\/p>\n<p><strong>MILANO &#8211; Un traffico illegale di cani accalappiati in Italia  che finiscono in Germania come cavie in \u00absperimentazioni chirurgiche o  di farmaci\u00bb: quello che per anni \u00e8 stato solo un sospetto degli  animalisti ora diventa una certezza nelle carte di due inchieste aperte  dalla magistratura a Brescia e a Bolzano al termine<br \/>\ndi un\u2019indagine dei carabinieri del Nas di Milano. Indagate dieci  persone, tra cui i responsabili di tre associazioni che gestiscono  alcuni canili e due veterinari. Le accuse sono di associazione per  delinquere finalizzata al falso, truffa aggravata per il conseguimento  di erogazioni pubbliche e maltrattamento di animali. Quella scoperta dai  carabinieri rischia di essere solo la punta di un iceberg che, per\u00f2,  non deve gettare un\u2019ombra ingiusta di sospetto sul lavoro di migliaia di  volontari, i quali, con fatica e amore, accudiscono gratuitamente gli  anima li abbandonati. L\u2019indagine comincia nell\u2019ottobre 2004 quando, nel  Bresciano, una pattuglia ferma sull\u2019autostrada A4 due furgoni e un\u2019auto  di un canile lombardo.<br \/>\nDentro sono stipati una cinquantina di cani. \u00abSaranno adottati in  Germania\u00bb dichiarano i conducenti. Quando i militari del Nas vanno a  controllare i documenti nel canile e in altri collegati scoprono  incongruenze sospette. A partire dal numero di cani affidati  ufficialmente a privati cittadini che a volte \u00e8 minore, a volte maggiore  di quello reale. Irregolarit\u00e0 formali, si giustificano i responsabili.  Secondo gli investigatori, invece, sono la prova di una truffa a danno  dei  Comuni che potrebbe nascondere un traffico internazionale. In  genere i Comuni convenzionati, precisano gli investigatori, pagano le  strutture per il mantenimento (pochi euro al giorno) degli animali o (40  euro in Lombardia) per ogni cane affidato ufficialmente. Come a dire  che qualcuno potrebbe aver giocato sui numeri  per gonfiare i rimborsi.  Nei guai finiscono anche due veterinari per i certificati (sospettati  falsi) delle vaccinazioni che servono al rilascio dei passaporti   sanitari europei, senza i quali i cani non possono andare all\u2019estero. Un  anno dopo, un altro furgone viene fermato al valico del Brennero  diretto in Germania. Dentro ci sono una dozzina di cani che viaggiano  senza acqua e cibo, in gabbie anguste o liberi di sbranarsi tra loro. Il  conducente, legato a una delle associazioni coinvolte, viene denunciato  alla Procura di Bolzano per maltrattamento di animali. Negli atti  d\u2019indagine si sostiene che in Germania i cani vengono pagati tra i 200 e  i 300 euro ciascuno e si ipotizza che finiscano nel giro tedesco della  vivisezione, destinati alla sperimentazione di farmaci e di tecniche  chirurgiche. \u00abSono 20 anni che si parla di questi sospetti in  riferimento alla Germania. Non sono mai state trovate prove, al di l\u00e0 di  un traffico sospetto, quantomeno per il numero enorme di cani che  coinvolge e che \u00e8 sproporzionato alle possibilit\u00e0 di ricezione di quel  Paese\u00bb lamenta Gianluca Felicetti, presidente della Lega  Antivivisezione. Il quale ricorda che in Germania chi vuole adottare un  cane legalmente  deve pagare tra i 50 e 350 euro come rimborso spese a  chi l\u2019ha mantenuto. Un incasso su cui qualcuno potrebbe speculare  rifornendosi da complici italiani. \u00abNoi  siamo contrari a ogni forma di  vivisezione, ma sappiamo che le sperimentazioni legalmente autorizzate  avvengono solo su animali iperselezionati e codificati su  animali  appositamente allevati, non certo sui randagi. Quei poveri cani  potrebbero finire in esperimenti di basso livello e del tutto illegali\u00bb. <\/strong><\/p>\n<p><strong>IL CASO<br \/>\nSotto inchiesta veterinari e responsabili di canili. Indagati i  responsabili di tre associazioni che gestiscono canili e 2 veterinari   (falsi certificati) . Le accuse: truffa aggravata e maltrattamento di  animali. L\u2019ipotesi \u00e8 che gli indagati abbiano truffato i Comuni  incassando rimborsi non dovuti <\/strong><\/p>\n<p><strong>IL GIRO D\u2019AFFARI<\/strong><\/p>\n<p><strong>500 MILIONI i fondi pubblici destinati ogni anno ai canili.  Una struttura che ospita mille cani pu\u00f2 ottenere anche 2,5 milioni di  euro all\u2019anno<br \/>\n640 mila I cani randagi in Italia secondo il ministero della Salute. Ma  per la Lega Antivivisezione in realt\u00e0 sono almeno un milione;  990 I  canili autorizzati in Italia. Oltre al finanziamento base, i Comuni  pagano  un ticket giornaliero per ogni cane ospitato, almeno 2 euro.<\/strong><\/p>\n<p>LE NORME SUGLI ESPERIMENTI<\/p>\n<p>ITALIA: Gli esperimenti sugli animali sono circa 900 mila all\u2019anno.  Il 95% \u00e8 svolto su topi e ratti. La legge italiana autorizza la  sperimentazione clinica sugli animali da laboratorio, ma i ricercatori  possono esercitare l\u2019obiezione di coscienza<\/p>\n<p>GERMANIA: La legge non autorizza la sperimentazione sui randagi, ma  per gli ambientalisti i controlli sono inesistenti: migliaia di cani  importati clandestinamente dal Sud Europa e dalla Turchia finirebbero in  laboratori clandestini<\/p>\n<p>GRAN BRETAGNA: Attraverso un accordo volontario, tutte le case  farmaceutiche hanno abolito la sperimentazione sui grandi primati.  Vietato per legge l\u2019utilizzo di animali (cavi e comprese) nella  sperimentazione di prodotti cosmetici<\/p>\n<p>Conclusione?<\/p>\n<p>Gli animalisti mascherati devono essere scoperti e pagare pesantemente per quello che hanno fatto e fanno.<br \/>\nSe hanno aiutato gli animali ma hanno compiuto, allo stesso tempo,  azioni delinquenziali parallele devono pagare, e pagare alla grande. E  pagare dovr\u00e0 chi ha coperto e protetto questi lupi travestiti da  agnelli, o ha fatto finta che nulla accadesse.  Ma vanno ugualmente  protetti gli innocenti. Che non finisca tutto in un pogrom, che non  finisca alla \u201cIl signore riconoscer\u00e0 i suoi\u201d dopo il massacro, perch\u00e9 i  colpevoli saranno macchiati da una colpa  che li definir\u00e0 per sempre e  massacrare con accuse del genere innocenti e come ammazzarli. E va  denunciato anche chi accusa gli innocenti, i diffamatori che hanno scopi  precisi, coloro che da anni accusano senza prove. Che massacrano per i  loro sporchi fini, spesso per tenere stracolmi i loro<br \/>\ncanili &#8211; lager o trafficano con cuccioli dall\u2019Est.<\/p>\n<p>Ma per far venire alla luce questo orrore cosa bisogna fare?<br \/>\nLe grandi associazioni, leggono, denunciano incassano i soldi ma non muovono una foglia.<br \/>\nLa prima interrogazione (da quello che mi consta) risale al 25 maggio del 1992.<br \/>\nI verdi Apuzzo, Mattioli, Scalia e Crippa denunciarono i primi sospetti.<br \/>\nOra \u00e8 il 2010: occorre veramente Tom Ponzi per far luce sulla tratta?<\/p>\n<p><em>Paolo Ricci<\/em><\/p>\n<p>www.lasaggezzadichirone.org<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.nothuman.org\/\">www.nothuman.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ahimsa.it\/\">www.ahimsa.it<\/a><\/p>\n<p><strong>PER ACCEDERE AI LINK RIGUARDANTI LA TRATTA CLICCARE QUI:<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/?p=937\">http:\/\/www.lasaggezzadichirone.org\/site\/?p=937<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>PER RAGIONI DI CORRETTEZZA ABBIAMO INSERITO LINK CON ALCUNI DEI QUALI NON SIAMO D\u2019ACCORDO, CHI LEGGE TIRERA\u2019 LE SUE CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22\/06\/2010 OCCORRE TOM PONZI PER SCOPRIRE QUALCOSA SULLA TRATTA? Quello che mi ha colpito della tratta \u00e8 il silenzio che provoca. E\u2019 un nervo scoperto, appena accenni alla tratta scende una coltre di silenzio. Eppure \u00e8 un fenomeno tentacolare. E\u2019 un fenomeno europeo E\u2019 denunciata in mille maniere ma nessuno vuole andare a fondo. 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